- Leggiamo i piacevoli testi delle filastrocche mostrando le belle illustrazioni del libro in modo da coinvolgere i bambini, oppure ascoltiamo il cd allegato, con la musica che punteggia allegramente le diverse rime. Recitiamo le filastrocche senza interruzione, senza dare spiegazioni in mezzo, in modo che i bambini possano godere della musica delle parole. Possiamo anche usare un animale di peluche per introdurre la lettura e farlo dialogare con i vari animali protagonisti.
- Accompagniamo le filastrocche con il battito delle mani o dei piedi in modo che i bambini ne memorizzino la struttura ritmica. Giochiamo a rallentare e accelerare cercando di mantenere sempre il ritmo; poi, fermiamoci all’improvviso. Diamo la giusta importanza anche al respiro e al silenzio per dare forza alle parole appena dette e creare attesa per le parole che devono arrivare. I bambini imparano che anche nel silenzio si può ascoltare: i suoni che echeggiano, le immagini che si gonfiano come fossero mongolfiere.
- Invitiamo i bambini ad associare le rime ad una sequenza di gesti da riprodurre ritmicamente; a mimare le azioni indicate nel testo, ad imitare gli animali e i loro versi; ad interpretare le filastrocche con la voce variando il tono da misterioso ad allegro, pauroso, ecc., cambiando l’intensità e l’altezza dei suoni per dare espressività al testo. Creiamo un piccolo spettacolo con semplici scene, musica, maschere e costumi. Il divertimento è assicurato!
- Giochiamo agli indovinelli, per imparare divertendosi: leggiamo alcuni versi selezionati e chiediamo di indovinare di quale animale si tratta. Per esempio: Quando arriva l’appetito/suona alto un bel nitrito (il cavallo); Su ogni fiore lei si posa / ronza, vola e mai riposa (l’ape); Ora al sole sta sdraiata /sembra proprio addormentata (la lucertola), e via di seguito. Per acquisire ulteriori informazioni sugli animali e i loro ambienti possiamo affiancare ad ogni filastrocca un breve racconto.
- Chiediamo ai bambini di completare i versi di una filastrocca omettendo alcune parole che egli dovrà indovinare. Individuiamo quali sono le parole che “suonano bene” insieme; cerchiamo parole per fare nuove rime e produrre brevi filastrocche. La voglia di giocare con le parole, tipica degli artisti e dei poeti, contraddistingue anche i bambini. L’amore per la parola inizia da piccoli. Ecco quanto afferma, a proposito, lo scrittore Roberto Denti in una sua intervista: “So per esperienza che … i bambini si incuriosiscono, si lasciano incantare dalla parola, non la ingoiano come lettera morta: la prendono come punto di partenza per tante domande, curiosità …” Per fantasticare ed inventare senza sosta, aggiungerei. Il gioco con le parole, la loro manipolazione a scopo creativo è un’attività di fondamentale importanza che aiuta i bambini ad esplorare le potenzialità della lingua, ha un potere liberatorio e stimola fortemente la fantasia.
Svolgiamo attività di rielaborazione grafica. Procuriamoci alcune immagini degli animali e leggiamo le rime associando la descrizione alle immagini. Riproduciamo la sagoma di alcuni animali per realizzare dei puzzles. Invitiamo i bambini a disegnare due parole che rimano tra di loro (per esempio: tana/savana; baffoni/dentoni) e/o il verso (per esempio, dalla filastrocca Il pinguino: E sul ghiaccio, poi, si lancia/scivolando sulla pancia. Facciamo disegnare gli animali nei loro ambienti.
Ecco come alcuni bambini di 5 anni li hanno rappresentati :

- Memorizziamo le filastrocche per poterle custodire e poterle ripetere con piacere. Potremo riusarle anche per introdurre un gioco e recitarle insieme come formule magiche, anche da cantare per combinare insieme colori, musiche e parole.